Un intervento Greenlaser Prostata che effetti collaterali può causare?

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Mi viene proposta una TURP per una prostata non particolarmente ingombrante, ma, a detta dei medici,  “malformata”. Tuttavia mi sentirei più sicuro sottoponendomi a un intervento con Greenlaser. Per questo, vorrei sapere un intervento Greenlaser Prostata che effetti collaterali può causare e se è mutuabile

DOMANDA

Buongiorno dott. Ruggera,

la contatto per avere alcune informazioni sull’utilizzo del laser verde nell’ipertrofia prostatica. Ho 60 anni e una salute di ferro (unico neo un’ipertensione comunque sempre ben controllata con il Ramipril hct a dosaggio minimo).

Un mese fa sono finito in pronto soccorso per delle dolorosissime coliche dovute a calcoli renali e, durante i controlli e le varie ecografie, è risultato che il mio residuo post minzionale era di 2000 ml. Sono stato cateterizzato per 20 giorni ed ora mi viene proposto l’intervento di turp (per una prostata non particolarmente ingrossata ma “malformata”, a detta dei medici).

Non essendomi mai precedentemente informato sull’argomento ho cominciato a guardare in internet a cosa mi dovessi sottoporre e mi è capitato di leggere un articolo sull’ utilizzo di questo laser, sul quale, si diceva, presentasse molti effetti collaterali in meno rispetto all’intervento chirurgico e una degenza molto inferiore.

Come procedura, da quel che ho letto, mi trasmetterebbe maggiore sicurezza, ma non sono riuscito a capire alcune cose, per esempio se è mutuabile (anche nella mia situazione o solo in certe circostanze) e, se lo è, in che ospedali del Veneto.
Vorrei, inoltre, sinceramente sapere con precisione che effetti collaterali potrebbe causare, perché ne ho trovato molti elogi ma ben poche critiche.

Mi scuso per la terminologia profana ed estranea alla medicina, augurandomi di essere stato comunque chiaro ringrazio anticipatamente,

V.B.

RISPOSTA – LORENZO RUGGERA

Gentile Sig. V. B.,

la fotovaporizzazione della prostata con Greenlight XPS è una procedura che può essere eseguita in regime di SSN negli ospedali pubblici che sono in possesso di questo sistema laser. A mia conoscenza, in Veneto solo Bassano, Treviso e Padova.

Nei centri pubblici, in considerazione del significativo costo della fibra laser (mono-paziente), l’indicazione al trattamento con il laser verde viene frequentemente valutata in base alla presenza di fattori di rischio  emorragici.

La procedura ha solitamente una degenza inferiore, non molto inferiore, salvo complicanze, rispetto alla TURP: 2-3 giorni vs. 3-5.

In merito alle complicanze, queste sono le medesime della resezione prostatica tradizionale, sebbene sia riportata una rilevante minore incidenza di sanguinamenti significativi e di necessità di emotrasfusioni, di sclerosi della loggia prostatica o di stenosi del collo vescicale, e di incontinenza urinaria da sforzo. Non sono riportati casi di deficit erettile mentre specifici della procedura possono essere i disturbi irritativi (frequente stimolo associato a bruciori minzionali) che potrebbero perdurare per alcune settimane.

In considerazione dell’elevato residuo post-minzionale (2 lt sembrerebbero eccessivi, più verosimile pari a 200 ml), l’indicazione al trattamento deve essere comunque attentamente valutata e dovrebbe essere eventualmente preso in considerazione un approfondimento diagnostico con uno studio urodinamico.

Cordialmente,
L. Ruggera

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2018-09-03T14:07:42+00:00