Cosa possiamo fare?

Buona sera dott. Cindolo, mio suocero è in ospedale a Napoli a causa della prostata ingrossata, ma sono insorte complicanze e i medici ci hanno detto che non possono agire chirurgicamente. È come un cane che si morde la coda. Cosa possiamo fare?

DOMANDA

Egregio dottor Cindolo,

mio suocero è ricoverato da circa due settimane in ospedale a Napoli per un ingrossamento della prostata.

Secondo i medici, al momento non è operabile perché ha avuto recentemente uno stent coronarico ed in terapia con anticoagulanti.

Aggiungo che ha il catetere e che da questo fuoriesce continuo sangue legato alla prostata ingrossata.

I medici ci hanno detto che in queste condizioni non possono agire chirurgicamente. È come un cane che si morde la coda.

Cosa possiamo fare?

Grazie per l’aiuto che vorrà darci
V.M.

RISPOSTA – LUCA CINDOLO

Salve Sig. V.M.,

il caso di cui parla è certamente un caso complesso. Nella pratica clinica, lontano dai riflettori dei congressi, è una cosa molto frequente ed estenuante per i pazienti che sempre più ricorrono a farmaci antiaggreganti potentissimi.

Allo stato, credo che debba tenere il catetere, mantenere i lavaggi e seguitare le terapie mediche.

Però per una più adeguata valutazione circa la possibilità di eseguire interventi emostatici e disostruttivi dovremmo sentirci per chiarire tutti gli aspetti che nel suo messaggio, giustamente, ha omesso.

Luca Cindolo

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2018-10-25T19:49:08+00:00