Parkinson e Green Laser

DOMANDA

Buongiorno dott. Oriti,
ho 71 anni, sono nato il 27/06/48 e mi è stato diagnosticato il morbo di Parkinson.
Sono quasi 30 anni che tengo sotto controllo il PSA. Il mio urologo con brevi e piccole cure è sempre riuscito a mantenere o a riportare il PSA Totale sopra 20, come, ad esempio, con l’ultima analisi del 23/08/2018 quando il PSA era alto come mai: 9,46 e quello tot 18,3.
Mi è stata fatta un eco ed una visita rettale non riscontrando nulla di anormale.
Al controllo successivo del 02/01/2019, dopo aver preso mezza pasticca la sera di Benur e una di For Prostflog da 400 mg, i valori erano PSA 8,2 PSA Tot 20,6.
In considerazione del fatto che nel 2011 mi è stato diagnosticato il morbo di Parkinson, sono sotto cura e assumo: Mirapexin da 3,15 mg, Azilect da 1 mg, Madopar da 100/25 la mattina alle ore 7 e una pasticca di Madopar alle ore 14,30.
Sono ancora autonomo al 99/100. Vado in palestra, vado a sciare ecc. Ma il tempo vola e vorrei essere autonomo il più a lungo possibile.
Visto che non mi devo alzare la notte per andare in bagno, ma se mi sveglio e ci penso sento lo stimolo, prima che la mia ipertrofia prostatica non sia più controllabile e il morbo di Parkinson mi renda inabile, pensa che un intervento con il Green Laser sarebbe opportuno?
La mia invalidità mi dà qualche tipo di esenzione?
C’è una graduatoria particolare?
Cordialmente,
F.P.

RISPOSTA – RINO ORITI

Buongiorno,
non sono chiari i valori del PSA, pertanto prima di procedere ad un intervento di disostruzione prostatica con Green Laser bisogna fare una visita ed eventualmente una biopsia.
Nel momento in cui saremo certi del fatto che lei è affetto da ipertrofia prostatica benigna, potremo procedere all’intervento con il Green Laser.
Cordiali saluti,
Rino Oriti
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2019-04-11T12:43:12+00:00