Diagnosi: IPB e DE

DOMANDA

Gentile dott. Ruggera,
 
ecco la diagnosi: IPB con DE .
 
Terapia: Avodart e Urorec . 
 
Effetti collaterali: stanchezza, sensazione di svenimento. 
 
Condizione prostata: “sufficientemente molle” prima della terapia, alla quale si è aggiunto Cialis mg.5 per due mesi. 
 
Prima della cura: stimolo minzione con problemi durante la notte a periodi alterni. OK di giorno. 
 
Fase iniziale della cura: miglioramenti notturni scarsi. Sensazione generale non di problema serio! 
 
Tutto ciò premesso le chiedo: sottoponendomi a intervento Green Laser posso aspirare almeno ad una eliminazione parziale dei problemi..compresa la DE?
Ho 74 anni. Ho subito 2 infarti senza gravi conseguenze e sono in cura farmacologica anche con antipertensivi.
Grazie per la risposta che vorrà darmi e per la cortese attenzione,
B.M.

P.S. 
Eventualmente potrei chiedere una visita di controllo?

RISPOSTA – LORENZO RUGGERA

Gentile Sig. B.M.,
la terapia di associazione in atto con Avodart e Urorec rappresenta quanto di meglio possa offrire al momento attuale la terapia medica per i disturbi minzionali da Ipertrofia Prostatica Benigna. D’altra parte, l’ulteriore sintomatologia che riporta (stanchezza e sensazione di svenimento) sembra essere riconducibile agli stessi farmaci.
Naturalmente, prima di porre indicazione ad un trattamento chirurgico con il Green Laser devono essere valutati tollerabilità ed efficacia soggettiva ed oggettiva della terapia medica in atto, condizioni generali del paziente e caratteristiche della prostata.
Dovrebbero essere quindi presi in esame un’uroflussometria, un es. urine completo, un PSA ed una ecografia addome inferiore con ristagno post-minzionale (ed eventualmente una ecografia transrettale nei casi di elevati volumi prostatici, ai limiti delle indicazioni al trattamento disostruttivo endoscopico).
Infine, in relazione alla possibilità di miglioramento del quadro di Deficit Erettile, questo dipende dalle cause del deficit stesso.
Il trattamento può migliorare il contributo alla DE dato dalla prostatite cronica, ma la natura del suo deficit ha verosimilmente un’origine vascolare (anche in considerazione del suo pregresso infarto).
Cordiali saluti,
Lorenzo Ruggera
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