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Vorrei mantenere la eiaculazione

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Soluzione definitiva

DOMANDA

Buongiorno dottor Ruggera,

vorrei spiegare brevemente il mio problema al fine di avere da lei un consiglio sulla soluzione definitiva migliore. 

Tutto è partito una mattina con una incapacità di urinare improvvisa (mai riscontrata prima). Dopo varie visite, ecografie, antibiotici e cure varie a distanza di un mese si trova un calcolo nell’uretra prostatica. 

Riesco ad espellerlo, ma persistono pollachiuria disuria e stranguria. 

Così effettuo una uretrocistoscopia che evidenzia questo: uretra anteriore pervia e normale. Uretra posteriore pervia con lieve abrasione a livello bulbo membranosa da passaggio calcolo. Collo notevolmente sollevato e ristretto. Mucosa inizialmente da sforzo non lesioni neoplastiche o calcolosi. Osti uretrali in sede e normali biletarme. Terminare cura antibiotica a fine cura sostituire Urorec 8mh con Mittoval 10mg 1 con la sera dopo cena.

Ora persistono le frequenti minzioni e devo spingere per far uscire l’urina. Inoltre, a riposo a volte avverto come scosse dentro il pene e quando ho un erezione a volte perdo un liquido trasparente dal pene. 

Dottore ho 26 anni e questo problema ha abbassato notevolmente la qualità della mia vita e dei miei rapporti sessuali. 

Quale sarebbe la soluzione definitiva? Un’operazione con il Green Laser  sarebbe l’opzione giusta? 

Inoltre vorrei mantenere la eiaculazione se fosse possibile. 

Grazie per l’attenzione le porgo i miei saluti attendendo un suo riscontro,
Gaetano A.

RISPOSTA – LORENZO RUGGERA

Caro Sig. Gaetano,

il fatto di aver avuto l’espulsione spontanea di un calcolo a verosimile genesi endovescicale (non menziona infatti coliche renali che possano far ipotizzare una discesa del calcolo dai reni) fa sospettare una cronica ostruzione allo svuotamento vescicale, come confermato anche dal quadro cistoscopico di vescica da sforzo.

Questa, in considerazione della sua giovane età (solo 26 anni) ed in assenza di stenosi uretrali note, deve essere attribuita ad una malattia del collo vescicale (scarsa apertura del collo durante la minzione) più che ad una ostruzione determinata dalla prostata, come peraltro confermato sempre dalla uretrocistoscopia che ha eseguito.

Il trattamento della malattia del collo, inizialmente con farmaci della classe degli alfa-litici, già in terapia, necessita di un intervento endourologico di incisione del collo in caso di scarsa efficacia farmacologica.

Come ho già ribadito più volte, non ritengo però l’impiego del Greenlaser ottimale in tale patologia per due motivi:

– primo, dovendo fare esclusivamente un’incisione del collo vescicale e dell’uretra passante nella prostata, a livello del versante postero-laterale, partendo da uno sbocco ureterale fino in prossimità dell’apice della prostata, l’impiego di un ansa elettrificata (la tradizionale TUIP) permette una incisione più precisa ed accurata ed una minore possibilità di retrodanno nei tessuti profondi, in particolare a livello del collo vescicale
– secondo, ma non meno importante, l’impiego del Greenlaser determina una spesa sanitaria maggiore rispetto alla tradizionale TUIP, senza alcun vantaggio in termini sia di sicurezza che di efficacia per il paziente.

In merito alla sua ultima osservazione, l’incisione del collo vescicale con ansa elettrificata (TUIP), non raramente permette il mantenimento di una eiaculazione normale.

Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Ruggera

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2019-09-22T12:36:08+02:00