Prof. Ferrari, la prego, mi aiuti a capire

DOMANDA

Buongiorno prof. Ferrari,

lei mi deve aiutare a chiarire e a capire, perché sono andato in paranoia dopo che l’urologia che ha letto la mia biopsia mi ha sconsigliato di fare l’intervento con il laser per l’ipertrofia prostatica in atto, che mi dà problemi alla minzione e che già avevo in mente di fare da lei.

Il motivo è che dalla biopsia risulta un FOCOLAIO DI PIN DI ALTO GRADO IN TRANSIZIONE DESTRA e mi ha spiegato che bisogna approfondire prima con una RMN multiparametrica con MC e poi eventualmente un’altra biopsia, perché se ci fossero cellule tumorali io non potrei fare un altro intervento dopo aver fatto l’adenoma con il laser.

Allora è vero tutto questo o posso fare ugualmente l’intervento laser come lei mi ha detto tempo fa?

Mi domando, allora a chi devo dare retta e se poi in quella zona si riscontrano trasformazioni tumorali, si può intervenire ugualmente?

La prego, mi aiuti a capire perché il pensiero di fare altre biopsie mi sconvolge. E  fino a quando continuerà tutto questo? Fino a quando l’adenoma si ingrossi al punto di impedire la minzione?

Io adesso ho un PSA di 6,2 e un adenoma di 30,9 grammi e una prostata di 64,6.

La ringrazio anticipatamente per la cortesia e pazienza e confido che lei possa far luce su tutto questo.

Distinti saluti,
Domenico P.

RISPOSTA – GIOVANNI FERRARI

Buongiorno.

Anzitutto, la vorrei tranquillizzare perché al momento non c’è traccia di tumore.

Poi, la risonanza magnetica di solito si fa prima della biopsia e comunque può eseguirla a distanza di almeno 3 mesi dalla biopsia.

Infine, si può tranquillamente operare anche dopo un laser che peraltro rimuove proprio la zona di  transizione.

In definitiva: faccia pure la RMN  e poi valutiamo. Ma la faccia con tranquillità perché non c’è nessuna emergenza.

Attendo sue nuove.

Cordialmente,
Prof. Giovanni Ferrari

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