Mi è stata diagnosticata una ostruzione cervico-uretrale

DOMANDA

Egregio Dottor Ruggera,

mi è stata diagnosticata una ostruzione cervico-uretrale curabile con un esame che prevede l’impiego di un catetere per via uretrale.

Poiché lo scorso anno, dopo intervento chirurgico al ginocchio, hanno provato a inserire il catetere senza riuscire nell’intento in ragione del fatto che il canale uretrale è stretto – identico problema ha mio padre – sono a chiederle: Lei effettua tale esame con laser e se post esame, sempre per la ragione esposta, si può evitare di mettere un catetere.

Resto in attesa di riscontro e porgo cordiali saluti,
Giuseppe C.

RISPOSTA – LORENZO RUGGERA

Gentile Sig. Giuseppe,

credo che lei abbia frainteso quanto le è stato proposto per il trattamento dell’ostruzione cervico-uretrale.

Questa non può essere curata con un esame, bensì attraverso una procedura chirurgica, che può essere endoscopica o a cielo aperto a seconda delle dimensioni della prostata.
Non può essere trattata neppure con un catetere per via uretrale, a meno che non venga semplicemente proposto un cateterismo vescicale a dimora.

I trattamenti disostruttivi prostatici sono molteplici, chirurgici o endoscopici, e possono impiegare diverse sorgenti energetiche, ma tutti, proprio tutti (quindi anche quello con laser verde), prevedono il posizionamento di un catetere vescicale al termine dell’intervento. Catetere che verrà usualmente rimosso dopo qualche giorno.

Ma tranquillo! Proprio il fatto che lo scopo del trattamento è quello di allargare il lume del canale prostatico rende agevole il successivo posizionamento del catetere.

Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Ruggera

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