Eiaculazione retrograda e perdita di potenza sessuale dopo intervento chirurgico per IPB

DOMANDA

Buonasera dott. Ruggera.

Ho appena compiuto 60 anni, mi è stata diagnosticata un ingrossamento della prostata già dal 2015.

Sto andando avanti a forza di Tamsulina e Prostamol, ma penso di essere arrivato al limite.

Abito in provincia di Verona.

In questo momento ho iniziato a fare i soliti esami di routine per poi presentarmi da un Urologo, la mia preoccupazione per l’intervento chirurgico è quella di non rischiare, come effetto collaterale, la eiaculazione retrograda e perdita di potenza sessuale. Non ho figli. Lei, dott. Ruggera, cosa mi consiglia?

La ringrazio,
Luigi S.

RISPOSTA – LORENZO RUGGERA

Gentile Sig. Luigi S.,

qualora la terapia medica non risulti più efficace nel garantire un’adeguata dinamica minzionale, si rende necessario ricorrere ad un intervento disostruttivo, eseguibile per via endoscopica o chirurgica sulla base della volumetria prostatica (dato di fondamentale rilevanza, che non riporta nella sua mail).

Innanzitutto la tranquillizzo in merito alla sua preoccupazione del mantenimento della funzione erettile: il trattamento con laser “verde” non è mai gravato da perdita o riduzione della funzione erettile dovuta alla azione del laser stesso. Questo proprio per le caratteristiche fisiche del Greenlaser LBO.

Diverso, invece, è il discorso in merito alla possibilità della eiaculzione retrograda: come pressochè per tutti gli altri interventi disostruttivi, la probabilità di incorrere in una eiaculazione retrograda è molto alta, a meno che l’intervento con venga eseguito con intento cosiddetto “eiaculation sparing”.
Con questa metodica si cerca di mantenere la funzione eiaculatoria a spese di una disostruzione prostatica non completa in corrispondenza dell’apice della prostata. Questo, tuttavia, con possibili ripercussioni sulla riuscita del trattamento in termini di efficacia minzionale.

Personalmente, non essendoci a tutt’oggi una chiara evidenza di sovrapposizione dei risultati in termine di dinamica minzionale tra trattamento tradizionale ed “eiaculation sparing”, io prediligo il trattamento tradizionale, ben consapevole dell’impatto sulla qualità di vita rappresentato dalla perdita della eiaculazione anterograda (fatto, comunque, presente anche con la terapia alfa-litica in atto).

Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Ruggera

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