Dopo quasi 5 anni di cura farmacologica, ora il mio urologo mi ha consigliato di operarmi perché tale situazione potrebbe causare problemi anche alla vescica

DOMANDA

Buongiorno dott. Destefanis.

Ho 56 anni e soffro di IPB curata con farmaci, gli ultimi Avodard e Xatral.

Sono in cura presso un urologo della Provincia di Lecce il quale, dopo quasi 5 anni di cura farmacologica, mi ha consigliato di operarmi perché tale situazione potrebbe causare, negli anni, problemi anche alla vescica.

Lui mi consiglia la TURP in modo tale da poter effettuare l’esame bioptico.

Io però preferirei il Green laser, anche perché ho letto che ha meno effetti collaterali, quali, ad esempio, la recidiva.

Caso mi consiglia di fare e come ovviate, con l’operazione con il laser, all’esame istologico?

Grazie mille,
Daniele A.

RISPOSTA – PAOLO DESTEFANIS

Gentile Sig. Daniele,

per quanto riguarda il consiglio all’intervento, se il suo urologo ritiene che possa esserci un danno alla vescica, è sicuramente da fare.

L’indicazione a fare la TURP è valida perchè la TURP è un ottimo intervento ed è tuttora considerato il gold standard dalle linee guida europee.

Tuttavia non sono d’accordo sull’aspetto legato all’esame istologico. Se c’è sospetto di tumore maligno della prostata (sospetto che si basa su una elevazione del PSA o sull’esplorazione rettale) occorre effettuare accertamenti prima dell’intervento e cioè una risonanza magnetica della prostata e una biopsia prostatica ecoguidata (che è una cosa ben diversa dalla TURP).

In questo caso è importante ottenere il referto dell’esame istologico prima dell’intervento, perché potrebbe cambiare l’indicazione all’intervento!

Se invece non c’è sospetto di tumore della prostata, allora l’esame istologico, che si fa di routine nella TURP, è piuttosto inutile, tant’è che con il Green laser generalmente NON viene effettuato.  La spiegazione, un po’ complessa, è che il tumore maligno della prostata (clinicamente significativo) si forma nella parte periferica della prostata e non nell’adenoma (che è invece la sola parte di prostata che si toglie con la TURP e con il Green laser).

Circa la scelta della tecnica, a mio giudizio, ancor più che le possibili complicanze o il rischio di recidiva (che comunque è intorno al 5% per tutti i tipi di intervento) conta molto la scelta del chirurgo cui affidarsi, che deve avere esperienza in tutti i tipi di chirurgia prostatica (laser e non) e deve essere un professionista di fiducia cui affidarsi.

Spero di aver risposto ai suoi dubbi.

Cordiali saluti,
Dott. Paolo Destefanis
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