La mia storia con il Green Laser

La mia storia con il Green Laser inizia nel 2014, grazie alla collaborazione con il mio caro amico e collega Rino Oriti, presso l’istituto Fiorentino di Cura e Assistenza (IFCA) di Firenze.

Sebbene avessi avuto un’esperienza marginale con il Green Laser 120W qualche anno prima, fino ad allora non conoscevo quali fossero le reali potenzialità e l’efficacia del Green Laser di ultima generazione XPS a 180W.

Avevo da poco concluso la specializzazione in urologia, durante la quale avevo maturato una discreta esperienza nella resezione endoscopica della prostata (TURP), ma già dai primi interventi eseguiti con il Green Laser ho apprezzato i vantaggi di questa tecnologia offre sia al paziente, sia al  chirurgo.

Infatti, le caratteristiche fisiche di questo laser consentono di vaporizzare il tessuto prostatico, ma allo stesso tempo di ottenere un’emostasi istantanea del tessuto prostatico sottostante. Questo garantisce un campo operatorio pressoché esangue e una visione endoscopica sempre ottimale, consentendo al chirurgo di lavorare in totale sicurezza.

La versatilità del Green Laser ha permesso di sviluppare diverse tecniche chirurgiche, dalla vaporizzazione standard alla vaporizzazione anatomica, una tecnica ibrida che coniuga alla vaporizzazione l’enucleazione di parte della prostata, fino all’enucleazione dell’adenoma prostatico (GreenLEP).

Questa versatilità permette di trattare i pazienti con prostate di qualsiasi volume con un unico laser e di poter offrire loro un trattamento miniinvasivo nella maggioranza dei casi.

Dalla mia esperienza posso dire che la versatilità di questo laser può facilitare anche la curva di apprendimento dei chirurghi meno esperti. Con il supporto di un tutor è possibile infatti apprendere e padroneggiare le tecniche più semplici, come la vaporizzazione standard, per poi proseguire gradualmente con l’apprendimento di tecniche più complesse come la vaporizzazione anatomica e la GreenLEP, ma seguendo degli step logici e standardizzati e garantendo in qualsiasi momento la sicurezza del paziente.

AGOSTINO TUCCIO

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