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Ipertrofia prostatica benigna diagnosi

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Ipertrofia prostatica benigna diagnosi 2018-07-16T10:05:41+00:00

Ipertrofia prostatica benigna diagnosi

Ipertrofia prostatica benigna diagnosi. I sintomi dell’Ipertrofia prostatica benigna sono comuni anche ad altre malattie, e non sono sufficienti a formulare una diagnosi. In presenza di difficoltà di minzione, dunque, l’urologo procede a una serie di accertamenti che comprendono esami del sangue, esame obiettivo ed ecografie.

Nel caso in cui un paziente si presenti con sintomi del tratto urinario inferiore (LUTS), l’urologo ha a disposizione diversi strumenti per formulare una diagnosi. Di solito si prende nota della storia clinica e si procede a un esame obiettivo, al quale si possono associare gli esami del sangue, l’ecografia ed eventualmente altri test.

L’anamnesi

Nel corso della prima visita, il medico ha bisogno di raccogliere tutti i dati possibili per ricostruire la storia clinica e per definire la sintomatologia. Talvolta al paziente sarà richiesto di compilare un questionario per conoscere l’incidenza dei sintomi sulla qualità della sua vita.
Per favorire una corretta anamnesi è bene presentarsi dal medico con alcune informazioni e, se possibile, con la relativa documentazione, in particolare riguardo a:
-eventuali interventi chirurgici precedenti;
-eventuali patologie già diagnosticate, e i farmaci che il paziente assume in relazione a tali patologie;
-i sintomi riscontrati.

L’esame obiettivo

L’esame obiettivo consiste in una visita specialistica effettuata da un uroloogo che, attraverso un’ispezione rettale con un dito, valuta le dimensioni, la forma e la consistenza della prostata.
L’urologo può richiedere una serie di esami per definire la situazione del paziente, procedere alla diagnosi ed eventualmente individuare il trattamento opportuno.
I principali esami per la diagnosi di Ipertrofia prostatica benigna sono:
-l’esame delle urine, per individuare eventuali infezioni delle vie urinarie o tracce di sangue;
-gli esami del sangue, in particolare la valutazione degli indici di funzione renale e il PSA;
-l’uroflussometria, cioè la valutazione di eventuali ostruzioni delle vie urinarie;
-un’ecografia dell’apparato urinario;
-la valutazione urodinamica, cioè la raccolta di informazioni sul ciclo minzionale e sul funzionamento della muscolatura vescicale;
-un diario minzionale in cui appuntare tutti gli episodi di disturbi prima, durante e dopo la minzione.

IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA (IPB)

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